Il volto umanistico della Semeiotica Biofisica Quantistica

Ha riscosso notevole apprezzamento tra i partecipanti al recente convegno SISBQ (tenutosi lo scorso maggio 2015 a Porretta Terme) il contributo del filosofo Professor Luca Obertello, dal titolo “L’io ed il mondo”, letto egregiamente dalla Professoressa Marina Neri Stagnaro.

Si tratta di una relazione, riportata integralmente qui sotto, che mette in evidenza il volto umanistico della Semeiotica Biofisica Quantistica, le sue notevoli potenzialità  e l’impatto profondo che questa multi-disciplina può avere a tutti i livelli delle scienze naturali e sociali e nei più profondi recessi del pensiero umano, sicuramente destinata ad influenzarlo costruttivamente nei prossimi decenni a venire.

Sono numerosi gli spunti di riflessione offerti da Luca Obertello, ne sottolineiamo alcuni per offrirli alla meditazione di ciascuno di noi.

Dice ad un certo punto il filosofo ligure, tracciando un parallelo tra spirito e realtà: “più è alta la presenza dello spirito, più lo è quella della realtà; e che massimamente reale è quel che massimamente è spirituale.” 

Sottolineiamo poi in particolare due parole: meraviglia ed umiltà.

Meraviglia nel senso che è  “qualcosa che trascende le proprie capacità di conoscenza e di intuizione, al punto da rimanere (l’uomo) costantemente stupito di ciò che non avrebbe immaginato e pensato”; “Questa è la meraviglia di cui ancora Aristotele parlava, estesa a tutti i campi della conoscenza e della scienza. Lo stupore nasce dalla percezione del nuovo, dell’impensato e spesso dell’impensabile, nell’incedere faticoso nella foresta intricata della realtà”.

Umiltà nel senso che “La disposizione di fondo che sottende questo iter conoscitivo e scientifico è quella dell’umiltà, ossia del riconoscimento del limite proprio dell’uomo, ben diversamente dalla sufficienza e dalla superbia tipiche di tante espressioni della scienza moderna. Anche in questo la lezione che è offerta dalla Semeiotica Biofisica è preziosa, poiché il corretto atteggiamento nella ricerca di qualsiasi tipo è fondamentale per il suo esito positivo. L’umiltà è l’esatta controparte della meraviglia. Ed anche nei suoi riflessi pratici dispone ad ascoltare la voce della realtà e a seguirne le indicazioni, invece che a imporre alla natura la legge dell’uomo, che così spesso la violenta e la distorce portando alla dissoluzione anche l’umanità che della natura fa parte costitutiva.”

 

 

“L’io e il mondo” di Luca Obertello

L’uomo è centro a se stesso, nel senso che è punto iniziale di comprensione, di decisioni, di volontà, di movimento fisico e spirituale; non nel senso che è capace di autofondazione, ossia di conferire a se stesso la sussistenza, la vita, il divenire. Da lui parte la serie delle operazioni che gli sono proprie; ma questa stessa realtà che lo contraddistingue non è in suo potere darsela; ne è costituito, non la costituisce. Dire che possiede l’intelligenza o qualsiasi altra facoltà è inesatto; più corretto dire che è posseduto dall’intelligenza, che gli viene data come suo elemento costitutivo. Dunque non tanto possiede quanto è posseduto, è formato da facoltà o realtà che vengono da altrove. Un organo ad es. del corpo è dell’uomo in quanto lo fa parte della sua natura, ossia del corredo con cui viene all’essere, ma non è un suo possedimento: Possiedo la vista come qualcosa che uso: ma non ne ho il dominio nel senso che la faccio esistere e la piego al mio volere, e quindi posso cambiarla, modificarla, strutturarla come meglio mi piace e mi conviene. La uso, ma non ne sono padrone. In altre parole: a partire dal proprio essere ogni uomo ha una finestra di possibilità entro cui muoversi, sempre comunque usufruendo del suo essere, che è posto e dato e non è dunque principio di se stesso. Nessun essere in effetti , umano o non umano, è padrone e dominatore di sé nel senso di avere potere sul proprio venire all’esistenza, né sulla sua qualità, il suo tenore, la sua durata, insomma su tutto ciò che esso è. Nessun essere è in grado di esistere prima della sua esistenza, così da attribuirsela, come produttore di se stesso. Il controsenso e il paralogismo sono evidenti. Si dirà che la salute e le malattie non sono dovute a una necessità intrinseca, ma a qualche cosa che viene dall’esterno della persona, e che quindi potrebbe (almeno in un ipotetico futuro) essere eliminato. E tuttavia anche questa affermazione, come altre consimili, ha limiti evidenti. Gli antibiotici sconfiggono i batteri e i virus, ma in confini ristretti che aprono la porta a nuove forme di malattia: il sogno ricorrente di prolungare la vita oltre al limite ed allontanare l’incombere della morte è più una velleità che una speranza, e così via. I limiti posti all’uomo dalla realtà sono dovuti appunto al fatto che egli (come ogni essere) è limitato, e il limite radicale sta nel non essere originatore di se stesso, bensì prodotto e posto. Da che? Si dice spesso: tutto è opera delle mani di Dio. Se non piace questa metafora antropomorfica, diciamo che tutto è opera del Principio assoluto superiore rispetto al tutto (ivi incluso l’uomo). Con questo si intende esprimere la trascendenza di Dio, non certo la sua conoscibilità o dare una sua definizione categoriale, poiché qui siamo al di sopra di ogni pensiero e di ogni categoria, al limite delle nostre capacità dato che ne siamo all’origine, a noi oscura proprio perché, scritta negli abissi del nostro essere, lo costituisce e lo fonda, scaturendo dalla Fonte che è oltre noi stessi. Se Essa è per noi Mistero radicalmente inaccessibile, ed anche l’opera delle Sue mani sarà per noi mistero ma meno totale, essendo in qualche modo e per qualche aspetto permeabile alla nostra intelligenza e alla nostra intuizione. Riflettiamo su di noi stessi, prima ancora che su qualsiasi altra dimensione dell’universo di cui facciamo parte. Noi siamo per molti versi sconosciuti e inaccessibili a noi stessi. Lo dimostra con tutta evidenza il lunghissimo cammino storico richiesto dall’acquisizione ad esempio delle più elementari nozioni anatomiche. Anche oggi, che ci sentiamo all’apice di un progresso scientifico secolare, quante zone di oscurità e di dubbio vi sono nella nostra comprensione della struttura, della funzione e della finalità anche solo di un singolo organo! Mentre lo scientismo moderno ha sostenuto spesso con sufficienza che le strutture interne della realtà sono semplici, elementari, così da poter venire accolte ed espresse in schemi concettuali chiari e distinti, ci si è progressivamente resi conto dell’estrema intricatezza e complessità di ogni essere, vivente e non vivente. Ogni singolo ente è inserito nel tutto, e il tutto lo condiziona; la comprensione di ogni parte richiede almeno l’intuizione del tutto. Da qui la necessità di riformare continuamente la nostra immagine dell’universo e di ogni sua parte, con un processo di continuo rinnovamento, che è insieme scoperta di nuove angolazioni, e trasfigurazione di quelle acquisite. Insomma, le capacità e le categorie umane sono inadeguate ad esprimere la ricchezza inesauribile della realtà, così come l’occhio è incapace di avere una visione unitaria del cielo stellato (ma il paragone è inesatto e limitato sotto vari aspetti). Non è il caso di sottolineare che il modo “elementarista” di vedere la realtà (e la scienza) è conseguente a una mentalità materialistica nelle sue varie sfumature, in particolare evoluzionistica, secondo cui tutto origina da particelle elementari che si uniscono secondo incontri casuali a formare strutture sempre più complesse. Questa pretesa spiegazione di ciò che è articolato e strutturato con l’aggregazione di elementi semplici e appunto elementari (già propria di Democrito e di Lucrezio, nel Rinascimento ripresa dagli atomisti, poi accolta come dogma incontrovertibile dai materialisti) non offre una spiegazione, ma propone un assurdo. In effetti ciò che è complesso non viene spiegato dal semplice, ma il contrario, come già sul finire dell’età classica aveva dimostrato Proclo, poi ripreso dal Medioevo. Tutto nella realtà è sommamente articolato e interconnesso al suo interno e al suo esterno, e ciò dimostra l’azione del Principio sommo che coordina la complessità e la connessione. In caso contrario l’ordine sarebbe sommerso dal caos, e nulla esisterebbe così come lo conosciamo – e lo possiamo conoscere proprio perché è contessuto di ordine a ogni livello (chiamiamolo disposizione, struttura, forma, infine intelligenza infusa e fatta realtà). La vita conoscitiva in generale e la ricerca scientifica sono possibili perché la realtà è accessibile sotto certe condizioni e in certi limiti all’uomo, mai però pienamente, e questo dà ragione del procedere sempre faticoso e difficile della conoscenza. Il caso della Semeiotica Biofisica è significativo. Le constatazioni fattuali assiduamente perseguite dal Dottor Stagnaro in una vita di indagini sulla realtà biologica umana attraverso l’auscultazione dei dati e dei legami che la caratterizzano, hanno portato a evidenziare una mappa di grande complessità in continuo arricchimento e cambiamento. La visione della realtà biologica che ne nasce – fermiamoci a questa – ha da un lato una straordinaria analogia con i dati raccolti dalla millenaria tradizione cinese, e dall’altro con la fisica quantistica pionierizzata da David Bohm, un incontro questo propiziato da Simone Caramel che della fisica quantistica è araldo. L’intuizione della realtà, e in ispecie di quella biologica, che sta al fondamento di questo singolare e direi unico connubio cinese-quantistico è radicalmente diversa, anzi opposta rispetto a quella meccanicistico-materialistica propria del pensiero moderno. Secondo il materialismo tutto è materia bruta, percepita dai sensi ma priva di riferimenti ulteriori ( i quali semmai vengono attribuiti alla materia da categorie intellettuali e mentali proprie dell’uomo). Ne consegue che in se stessa la materia è amorfa e senza voce, pura passività e in fine dei conti estrinseca al mondo umano, ossia al mondo dell’intelligenza e dello spirito. Nel corso della scienza moderna il materialismo (che comporta naturalmente il meccanicismo, ossia l’analogia del mondo e della realtà tutta con una macchina priva di anima, mossa da forze esterne) ha visto sgretolarsi progressivamente le sue certezze. Gli sviluppi della chimica e poi dell’elettricità e del magnetismo ( per citare solo le vie divergenti più significative) han fatto percepire che la materia è percorsa da legami ed intrecci interni ed esterni che ne attivano l’apparente inerzia; e si è fatta strada la consapevolezza che la dualità secca materia-spirito come la si era immaginata è inesatta. In realtà non si tratta di polarità mutuamente esclusive ma complementari. E’ immediato il riferimento ad Aristotele che (seguito dal Medioevo) considerava l’uomo un “sinolo”, ossia totalità solidale di corpo e di anima. Ciò non significa affatto che il corpo o la materia siano la stessa realtà che l’anima o lo spirito, e viceversa: ma che sono uniti sinergicamente nell’uomo, come, per analogia, in ogni essere esistente. Mi sembra sia questa l’intuizione che sta alla base della tesi cinese-quantistica: ogni essere, e tutto l’insieme degli esseri, è vivificato e sostenuto dal soffio dello spirito (spirito vuol dire “quel che spira o soffia”) che dà vita alla materia. Mentre anche secondo la percezione comune esiste solo quel che è solido e palpabile, ossia materiale, e il tasso di realtà si misura sulla base della evidenza ai sensi, bisogna invece rendersi conto che più è alta la presenza dello spirito, più lo è quella della realtà; e che massimamente reale è quel che massimamente è spirituale, ossia, – posto che lo spirito è inaccessibile ai sensi, quel che è invisibile, intangibile e non percepibile, come ancora aveva teorizzato Proclo. Per portare un paragone magari impreciso ma forse suggestivo, la realtà è come un arazzo sostanziato da una trama invisibile ma essenziale, che non appare alla vista. Il linguaggio delle vie interne ed esterne a ogni essere – e in particolare agli esseri animati – è linguaggio spirituale, o se vogliamo dire così, intelligibile. Precisiamolo ancora una volta: la dimensione spirituale non nasce dall’uomo come se l’uomo ne fosse produttore e fattore, ma egli la ritrova nella realtà come presente in essa, nella sua struttura e nella sua sostanza¸ e come qualcosa che trascende le proprie capacità di conoscenza e di intuizione, al punto da rimanere costantemente stupito di ciò che non avrebbe immaginato e pensato. Questa è la meraviglia di cui ancora Aristotele parlava, estesa a tutti i campi della conoscenza e della scienza. Lo stupore nasce dalla percezione del nuovo, dell’impensato e spesso dell’impensabile, nell’incedere faticoso nella foresta intricata della realtà. Diciamo ancora che in questo cammino l’uomo non si trova di fronte all’inconoscibile in quanto tale, poiché in tal caso non sarebbero possibili né conoscenza né scienza: ma di fronte all’insieme dei dati universali che lo trascendono pur avendo una configurazione in qualche misura e sotto qualche aspetto decifrabile. La stupefacente complessità e l’armoniosa bilanciamento della realtà possono a volte dare l’impressione di toccare addirittura il Divino, secondo il mito rinascimentale da Paracelso a Spinoza. Ma questo è un miraggio ingannevole. Se la ricerca divenisse misteriosofica e si illudesse di raggiungere l’assoluto nel divenire, l’eterno nel tempo, terminerebbe il suo corso e la storia si fermerebbe, contraddicendo la prima constatazione che l’uomo non può non fare su se stesso, ossia la finitezza, il limite costitutivo della sua condizione. Lo spirito che l’uomo riconosce all’opera nella natura in simbiosi con la materia non è lo Spirito Santo, ma la sua immagine speculare ed enigmatica, sono le mani di Dio operanti nell’universo che da un lato ne celano la visione diretta, dall’altro ne documentano la presenza creatrice. La disposizione di fondo che sottende questo iter conoscitivo e scientifico è quella dell’umiltà, ossia del riconoscimento del limite proprio dell’uomo, ben diversamente dalla sufficienza e dalla superbia tipiche di tante espressioni della scienza moderna. Anche in questo la lezione che è offerta dalla Semeiotica Biofisica è preziosa, poiché il corretto atteggiamento nella ricerca di qualsiasi tipo è fondamentale per il suo esito positivo. L’umiltà è l’esatta controparte della meraviglia. Ed anche nei suoi riflessi pratici dispone ad ascoltare la voce della realtà e a seguirne le indicazioni, invece che a imporre alla natura la legge dell’uomo, che così spesso la violenta e la distorce portando alla dissoluzione anche l’umanità che della natura fa parte costitutiva.”

 

 

 

 

 

La Semeiotica Biofisica Quantistica ed il caos deterministico: Dove c’è caos c’è vita!

Che cos’è il caos deterministico? Per rispondere a questa domanda dovremmo riprendere in mano la geometria che ci hanno insegnato a scuola, per poi prenderci una pausa caffè, meditare sul significato di entropia contemplando la stanza di una ragazzina che si chiama Nathalie, osservare le rondini a primavera, farci un giro in giostra su una nuvola, immaginare dei lillipuziani su una foglia, guardare allo specchio il nostro viso diviso a metà, tuffarci in un acquario trasformandoci in un pesce, addentraci nel mondo meraviglioso delle formiche,  esplorare il significato ancestrale di totem, dare un’occhiata a ciò che succede in un alveare, ascoltare profondamente il nostro cuore che batte, abbandonarci ad un caloroso abbraccio, e cercare di addentrarci infine nelle relazioni tra caos, ordine divino e complessità.

A questo punto possiamo guardare il video della seguente relazione presentata in occasione del primo convegno SISBQ, dal titolo: “Semeiotica Biofisica Quantistica ed Elementi di Teoria del Caos: la Dimensione Frattale e l’Attrattore Strano e/o Caotico”, per iniziare a comprendere le connessioni che sussistono tra Semeiotica Biofisica Quantistica e caos deterministico:

I video che seguono trattano ugualmente delle relazioni tra Semeiotica Biofisica Quantistica e caos deterministico, ed in particolare:

Per approfondire teoricamente il caos deterministico esiste altresì del materiale utile nel sito della SISBQ e liberamente scaricabile, come ad esempio:

Simone Caramel (2010) ELEMENTI DI TEORIA DEL CAOS E SEMEIOTICA BIOFISICA QUANTISTICA – DISPENSA INTRODUTTIVA  – IN PDF

Simone Caramel and Sergio Stagnaro (2011) Quantum Chaotic Aspects of Biophysical Semeiotics –  from JOQBS 1   28-70, 2011

Interessante infine vedere un’applicazione pratica del caos deterministico nella SBQ, come quella evidenziata nell’articolo pubblicato a Shangai – China dal Journal of Infrared and Millimeter Waves e scritto in collaborazione con i nostri partner dell’Università di Belgorod e Mosca.

Simone Caramel  Stagnaro Sergio Pyatakovich Felix A. Belgorod State National Exploratory University, Belgorod.  Yakunchenko T.I. Belgorod State National Exploratory University, Belgorod.  Makkonen K.F. Belgorod State National Exploratory University, Belgorod.  Moryleva O.N. Central hospital FTS. Moscow (2014)
Background Millimeter Radiation Influence in Cardiology on patients with metabolic and pre-metabolic syndrome
Journal of Infrared and Millimeter Waves, Shangai, China, Vol.1, February 2014.  Abstract e Download

Prevenzione SBQ: l’acqua sulfurea

L’acqua sulfurea è entrata a far parte recentemente ed a pieno titolo, a partire dal settembre del 2011, della rosa dei suggerimenti di prevenzione primaria e pre-primaria secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica.

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Ciò è avvenuto grazie agli esperimenti condotti dal dottor Stagnaro presso le sorgenti termali sulfuree dell’Alta Valle del Reno, a Porretta Terme.

Così Sergio Stagnaro commenta le sue scoperte nelle sue Meditazioni Porrettane:


Meditazioni del 29 e 30 agosto §§ introduzione §§ terapia per dolori artrosici
Meditazioni del 31 e 1 settembre
§§ dolori artrosici §§ musico-terapia
Meditazioni del 2 e 3 settembre
§§ terapia termale §§ acqua e informazione
Meditazioni del 4 e 5 settembre §§ acqua solforosa §§ terreno oncologico
Meditazioni del 6 e 7 settembre §§ memoria dell’acqua §§ idroterapia
Meditazioni del 8 e 9 settembre §§ prevenzione del cancro §§ mit-DNA

Per approfondire i meccanismi d’azione finora sconosciuti dell’acqua termale sulfidrilica, specie in relazione con la diagnosi e prevenzione primaria e pre-primaria SBQ, si consiglia la lettura del seguente articolo:

Simone Caramel (2012) – Meccanismi d’Azione Sconosciuti dell’Acqua Termale Sulfurea – in pdf

Diagnosi SBQ sul cervelletto: Reale Rischio di cancro cerebellare e di predisposizione all’aterosclerosi cerebrale

La Semeiotica Biofisica Quantistica dedica particolare attenzione al cervelletto, alla sua morfologia, alla sua microangiologia ed alle sue dinamiche, che evidenziano la stretta relazione tra genoma, parenchima e microvasi e tra neuroscienze, genetica, genomica e frattali, e ciò è comprovato da alcuni lavori SBQ citati anche in articoli scientifici di rilievo, come il seguente del genetista statunitense Andras Pellionisz:

Recursive Genome Function of the Cerebellum: Geometric Unification of Neuroscience and Genomics

cervelletto

La diagnosi di Reale Rischio di cancro al cervelletto è simile a quella del Reale Rischio di cancro cervicale (cambiano i trigger-points) spiegata in dettaglio in un lavoro pubblicato sul Journal of Quantum Biophysical Semeiotics:

Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013) Oncological Terrain-Dependent, Inherited Real Risk of Cervical Cancer: patophysiology, diagnosis and primary prevention – 2013

Essa può essere approfondita dai medici interessati con l’ausilio del manuale sulla percussione ascoltata e del compendio sull’iter diagnostico del Reale Rischio specifico di cancro.

Ultima grande novità, proprio di questi giorni, è la diagnosi SBQ sul cervelletto della predisposizione all’aterosclerosi cerebrale, appena scoperta e spiegata in dettaglio dal dr. Stagnaro, e denominata manovra di Lisi.

Prevenzione SBQ: la dieta Mediterranea modificata etimologicamente intesa

Molti studi suggeriscono che la dieta mediterranea può essere benefica per la salute, e le varianti di questa dieta hanno migliorato la prognosi dei pazienti affetti da variegate malattie. La dieta mediterranea, in generale, è stato associata con l’aumento della sopravvivenza tra le persone anziane, specialmente quando viene modificata aggiungendovi acidi insaturi e omega-3, ed abbinata ad essa viene  suggerito  dell’adeguato esercizio fisico, ad esempio, una camminata a piedi per circa 40 minuti al giorno.
La ‘dieta mediterranea modificata’, consigliata dal dottor Stagnaro (vedi tabella qui sotto),

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è caratterizzata da un elevato consumo di verdure, legumi, frutta e cereali; un moderato (ad elevato, fino a 5 volte alla settimana) apporto di pesce; una bassa assunzione di lipidi saturi, ma un elevato apporto di lipidi insaturi, in particolare l’olio extravergine d’oliva; una bassa a moderata assunzione di prodotti lattiero-caseari, per lo più formaggio e yogurt; un basso apporto di carne; e una modesta assunzione di etanolo, soprattutto  vino rosso.
Inoltre, viene consigliata l’assunzione di vitamina D, perché, tra le altre cose, riduce l’acidosi tissutale e presenta proprietà antinfiammatorie) ed è utile per la prevenzione o il trattamento di malattie degenerative come il cancro.

Il termine “dieta” è inteso in senso etimologico, per cui occorre abbinarla all’esercizio fisico quotidiano, la cui importanza è fondamentale,  poiché migliora la funzione endoteliale, come fa la melatonina-coniugata.
L’aderenza ad una dieta mediterranea ha dimostrato di essere efficace nel prevenire molte patologie, sia comuni che gravi, soprattutto se essa è personalizzata, e modificata, in seguito a periodico ed adeguato monitoraggio terapeutico. Infatti, ciò che si cura è un “unicum”, un singolo individuo, un “singolo paziente”, ciascuno con una combinazione particolare ed unica al mondo di terreni o costituzioni SBQ,  ovvero di predisposizioni alle patologie degenerative di natura mitocondriale. Ecco perché la SBQ è una medicina basata sul singolo paziente: ‘Single Patient Based Medicine’. Dobbiamo considerare con precisione le costituzioni ed i Reali Rischi Congeniti di ogni singolo paziente, al fine di suggerirgli una adeguata prevenzione primaria e pre-primaria SBQ,  e nella fattispecie una personalizzata dieta mediterranea etimologicamente intesa.  La Dieta mediterranea suggerita dalla SBQ può prevenire il cancro perché contribuisce a diminuire fino anche a normalizzare l’acidosi dei tessuti e l’equilibrio acido-basico:: in primo luogo migliora e poi si normalizza l’attività mitocondriale, sempre compromessa in caso di patologia o di Reale Rischio di malattie congenite.
Infatti, guardando ai parametri clinici diagnosticabili con il metodo SBQ,  il pH tessutale è legato alla riduzione del tempo di latenza ed al prolungamento della durata del riflesso gastrico aspecifico.  Per mezzo della suddetta
dieta, il tempo di latenza del riflesso gastrico aspecifico tende ad aumentare, mentre la durata del medesimo
riflesso diminuisce, tendendo entrambi i valori a livelli fisiologici.

Per approfondimenti si consiglia la lettura dei seguenti articoli peer-reviewed:

 

[1] Marchionni M, Stagnaro S, Caramel S (2014) The role of ‘Modified Mediterranean Diet’ and quantum therapy in Alzheimer’s disease primary prevention. JNHA, Springer, Vol. 18, 1, 2014.  [Pub-Med indexed for Medline] http://link.springer.com/article/10.1007/s12603-013-0435-7

[2] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG.,Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011.  http://eurekaselect.com/106105/article

[3] SergioStagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Type 2 Diabetes Mellitus Primary Prevention. Life Science Global. February 2013, Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, 2013, 3.

http://www.lifescienceglobal.com/pms/index.php/jpans/article/view/923

[4] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012)  The Role of Mediterranean Diet, CoQ10 and Conjugated-Melatonin in Osteoporosis Primary Prevention and Therapy Current Nutrition & Food Bentham Science Volume 8, Number 1, February 2012 Pp.55-62.

http://benthamscience.com/journal/abstracts.php?journalID=cnf&articleID=97669

 

Cancro al seno e suo Reale Rischio congenito: diagnosi e prevenzione SBQ

La Semeiotica Biofisica Quantistica offre un contributo importante per la diagnosi e prevenzione del cancro al seno.

La diagnosi pre-clinica del Reale Rischio congenito di cancro alla mammella e la conseguente prevenzione primaria e pre-primaria SBQ sono strumenti importantissimi per la lotta a questo tipo di cancro, possibile ben prima della sua insorgenza.

Interessante a questo proposito è la Lectio Magistralis del dottor Stagnaro tenutasi a Porretta Terme nel settembre 2014 (guarda qui le diapositive del video):

 

Per gli studiosi, ricercatori e medici che desiderassero approfondire l’aspetto fisiopatologico della diagnosi e prevenzione SBQ del cancro al seno suggeriamo la lettura dell’articolo scientifico pubblicato su Frontiers in cancer & genetics ed indicizzato Medline:

 Stagnaro S, Caramel S. (2013) BRCA-1 and BRCA-2 mutation bedside detection and breast cancer clinical primary prevention. Front Genet. 2013;4:39. doi: 10.3389/fgene.2013.00039. [Pub-Med indexed for Medline] 

nonché la pietra miliare:

Sergio Stagnaro, Marina Neri Stagnaro. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Ed. Travel Factory, Roma, 2004.

Per i medici  che desiderassero mettere in pratica la SBQ, ed in particolare la diagnosi clinica e pre-clinica del Reale Rischio Congenito di cancro al seno, consigliamo la lettura e lo studio del manuale sulla percussione ascoltata e del compendio sull’iter diagnostico per la diagnosi di Reale Rischio congenito di cancro.

Con relazione alla prevenzione SBQ segnaliamo infine il seguente articolo peer-review su Bentham Science:

 Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG.,Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011;
http://eurekaselect.com/106105/article

Prevenzione SBQ con le onde millimetriche

L’impiego ad uso terapeutico delle onde millimetriche (radiazioni a frequenze estremamente alte, ma con intensità molto basse) ha una vasta tradizione in Russia, a partire dalla metà del secolo scorso, mentre era sconosciuto nel nostro Paese fino all’aprile del 2011,  momento in cui il dottor Stagnaro, primo in Italia, iniziò a sperimentarne l’uso ed a testarne gli effetti clinici sui primi pazienti italiani.

I primi lavori sull’interazione tra onde millimetriche ed oggetti biologici furono intrapresi negli anni 50 dal team di scienziati russi guidati da N. D. Devyatkov e M. B. Golant.

La loro ricerca basilare dimostrò l’effetto della risposta di risonanza della reazione delle cellule sanguigne alle radiazioni elettromagnetiche a bassa intensità nella banda delle onde millimetriche. Nella medesima ricerca furono evidenziati inoltre gli effetti dell’influenza delle onde millimetriche sia a livello cellulare che in diversi liquidi a base d’acqua negli organismi viventi come piante, animali ed esseri umani.

Nel 1978 V.A. Nedzveckiy  mostrò il primo risultato clinico  delle onde millimetriche impiegate a scopo terapeutico.

Nel 2011 Sergio Stagnaro utilizzò il dispositivo funzionante con onde millimetriche e denominato Cem-Tech (lo stesso apparecchio per ragioni di copyright si chiama ora Ak-Tom) a scopo sperimentale, prima su se stesso e poi su alcuni pazienti, raccogliendo dati preliminari estremamente interessanti, che sono riassunti nel seguente video, relazione presentata da Simone Caramel il 24 maggio 2015 durante il V convegno internazionale SISBQ tenutosi a Porretta Terme, dal titolo  “Semeiotica Biofisica Quantistica: dalla diagnosi bed-side alla prevenzione primaria delle patologie degenerative di natura mitocondriale”, dove viene anche introdotto il meccanismo di funzionamento del Ak-Tom e l’importanza di queste radiazioni ad altissima frequenza nella prevenzione SBQ e nella blue therapy.

I notevoli risultati preliminari raccolti dallo scienziato ligure  hanno stimolato diversi articoli scientifici sulla relazione tra Semeiotica Biofisica Quantistica e prevenzione primaria e pre-primaria delle più gravi patologie degnerative di natura mitocondriale, come ad esempio:

[1] Marchionni M, Stagnaro S, Caramel S (2014) The role of ‘Modified Mediterranean Diet’ and quantum therapy in Alzheimer’s disease primary prevention. JNHA, Springer, Vol. 18, 1, 2014.  [Pub-Med indexed for Medline]  JNHA Springer link – pdf dowload ;

[2] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG.,Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011;
http://eurekaselect.com/106105/article

[3] SergioStagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Type 2 Diabetes Mellitus Primary Prevention.LifeScienceGlobal February 2013, Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, 2013, 3.  http://www.lifescienceglobal.com/pms/index.php/jpans/article/view/923

[4] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012). Quantum Therapy: A New Way in Osteoporosis Primary Prevention and Treatment. Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, February 2012.  http://www.lifescienceglobal.com/pms/index.php/jpans/article/view/297

[5] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011) A New Way of Therapy based on Water Memory-Information: the Quantum Biophysical Approach – 2011

[6] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011) The Genetic Reversibility in Oncology – 2011

ed  hanno inoltre favorito l’inizio di una proficua collaborazione tutt’ora in corso con l’inventore del Cem Tech, l’ingegnere e radiofisico siberiano Alexander Kozhemiakin, e con i più quotati professori universitari e ricercatori russi sulle onde millimetriche. In particolare la Società Internazionale di Semeiotica Biofisica (SISBQ) ha avviato una cooperazione ufficiale con l’Università di Belgorod ed il suo dipartimento di biotecnologie e medicina interna diretto dal Prof. F. Pyatakovich che sta dando numerosi frutti tra i quali ricordiamo:

  1. l’articolo pubblicato sul Journal of Infrared and Millimeter Waves di Shangai – China dal titolo Background Millimeter Radiation Influence in Cardiology on patients with metabolic and pre-metabolic syndrome e
  2. la partecipazione al VII Congresso Internazionale “the weak and super-weak fields and radiation in biology and medicine”, che ha luogo a San Pietroburgo (Russia) dal 7 al 15 settembre 2015, con una relazione dal titolo “Studio nel breve periodo dell’influenza delle radiazioni millimetriche con intensità molto bassa su oggetti biologici” firmata da F.A. Pyatakovich, TI Yakunchenko, KF Mallonen, OY Bulgakova, Sergio Stagnaro e Simone Caramel.