Prevenzione SBQ: l’acqua sulfurea

L’acqua sulfurea è entrata a far parte recentemente ed a pieno titolo, a partire dal settembre del 2011, della rosa dei suggerimenti di prevenzione primaria e pre-primaria secondo la Semeiotica Biofisica Quantistica.

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Ciò è avvenuto grazie agli esperimenti condotti dal dottor Stagnaro presso le sorgenti termali sulfuree dell’Alta Valle del Reno, a Porretta Terme.

Così Sergio Stagnaro commenta le sue scoperte nelle sue Meditazioni Porrettane:


Meditazioni del 29 e 30 agosto §§ introduzione §§ terapia per dolori artrosici
Meditazioni del 31 e 1 settembre
§§ dolori artrosici §§ musico-terapia
Meditazioni del 2 e 3 settembre
§§ terapia termale §§ acqua e informazione
Meditazioni del 4 e 5 settembre §§ acqua solforosa §§ terreno oncologico
Meditazioni del 6 e 7 settembre §§ memoria dell’acqua §§ idroterapia
Meditazioni del 8 e 9 settembre §§ prevenzione del cancro §§ mit-DNA

Per approfondire i meccanismi d’azione finora sconosciuti dell’acqua termale sulfidrilica, specie in relazione con la diagnosi e prevenzione primaria e pre-primaria SBQ, si consiglia la lettura del seguente articolo:

Simone Caramel (2012) – Meccanismi d’Azione Sconosciuti dell’Acqua Termale Sulfurea – in pdf

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Prevenzione SBQ: la dieta Mediterranea modificata etimologicamente intesa

Molti studi suggeriscono che la dieta mediterranea può essere benefica per la salute, e le varianti di questa dieta hanno migliorato la prognosi dei pazienti affetti da variegate malattie. La dieta mediterranea, in generale, è stato associata con l’aumento della sopravvivenza tra le persone anziane, specialmente quando viene modificata aggiungendovi acidi insaturi e omega-3, ed abbinata ad essa viene  suggerito  dell’adeguato esercizio fisico, ad esempio, una camminata a piedi per circa 40 minuti al giorno.
La ‘dieta mediterranea modificata’, consigliata dal dottor Stagnaro (vedi tabella qui sotto),

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è caratterizzata da un elevato consumo di verdure, legumi, frutta e cereali; un moderato (ad elevato, fino a 5 volte alla settimana) apporto di pesce; una bassa assunzione di lipidi saturi, ma un elevato apporto di lipidi insaturi, in particolare l’olio extravergine d’oliva; una bassa a moderata assunzione di prodotti lattiero-caseari, per lo più formaggio e yogurt; un basso apporto di carne; e una modesta assunzione di etanolo, soprattutto  vino rosso.
Inoltre, viene consigliata l’assunzione di vitamina D, perché, tra le altre cose, riduce l’acidosi tissutale e presenta proprietà antinfiammatorie) ed è utile per la prevenzione o il trattamento di malattie degenerative come il cancro.

Il termine “dieta” è inteso in senso etimologico, per cui occorre abbinarla all’esercizio fisico quotidiano, la cui importanza è fondamentale,  poiché migliora la funzione endoteliale, come fa la melatonina-coniugata.
L’aderenza ad una dieta mediterranea ha dimostrato di essere efficace nel prevenire molte patologie, sia comuni che gravi, soprattutto se essa è personalizzata, e modificata, in seguito a periodico ed adeguato monitoraggio terapeutico. Infatti, ciò che si cura è un “unicum”, un singolo individuo, un “singolo paziente”, ciascuno con una combinazione particolare ed unica al mondo di terreni o costituzioni SBQ,  ovvero di predisposizioni alle patologie degenerative di natura mitocondriale. Ecco perché la SBQ è una medicina basata sul singolo paziente: ‘Single Patient Based Medicine’. Dobbiamo considerare con precisione le costituzioni ed i Reali Rischi Congeniti di ogni singolo paziente, al fine di suggerirgli una adeguata prevenzione primaria e pre-primaria SBQ,  e nella fattispecie una personalizzata dieta mediterranea etimologicamente intesa.  La Dieta mediterranea suggerita dalla SBQ può prevenire il cancro perché contribuisce a diminuire fino anche a normalizzare l’acidosi dei tessuti e l’equilibrio acido-basico:: in primo luogo migliora e poi si normalizza l’attività mitocondriale, sempre compromessa in caso di patologia o di Reale Rischio di malattie congenite.
Infatti, guardando ai parametri clinici diagnosticabili con il metodo SBQ,  il pH tessutale è legato alla riduzione del tempo di latenza ed al prolungamento della durata del riflesso gastrico aspecifico.  Per mezzo della suddetta
dieta, il tempo di latenza del riflesso gastrico aspecifico tende ad aumentare, mentre la durata del medesimo
riflesso diminuisce, tendendo entrambi i valori a livelli fisiologici.

Per approfondimenti si consiglia la lettura dei seguenti articoli peer-reviewed:

 

[1] Marchionni M, Stagnaro S, Caramel S (2014) The role of ‘Modified Mediterranean Diet’ and quantum therapy in Alzheimer’s disease primary prevention. JNHA, Springer, Vol. 18, 1, 2014.  [Pub-Med indexed for Medline] http://link.springer.com/article/10.1007/s12603-013-0435-7

[2] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG.,Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011.  http://eurekaselect.com/106105/article

[3] SergioStagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Type 2 Diabetes Mellitus Primary Prevention. Life Science Global. February 2013, Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, 2013, 3.

http://www.lifescienceglobal.com/pms/index.php/jpans/article/view/923

[4] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012)  The Role of Mediterranean Diet, CoQ10 and Conjugated-Melatonin in Osteoporosis Primary Prevention and Therapy Current Nutrition & Food Bentham Science Volume 8, Number 1, February 2012 Pp.55-62.

http://benthamscience.com/journal/abstracts.php?journalID=cnf&articleID=97669

 

Cancro al seno e suo Reale Rischio congenito: diagnosi e prevenzione SBQ

La Semeiotica Biofisica Quantistica offre un contributo importante per la diagnosi e prevenzione del cancro al seno.

La diagnosi pre-clinica del Reale Rischio congenito di cancro alla mammella e la conseguente prevenzione primaria e pre-primaria SBQ sono strumenti importantissimi per la lotta a questo tipo di cancro, possibile ben prima della sua insorgenza.

Interessante a questo proposito è la Lectio Magistralis del dottor Stagnaro tenutasi a Porretta Terme nel settembre 2014 (guarda qui le diapositive del video):

 

Per gli studiosi, ricercatori e medici che desiderassero approfondire l’aspetto fisiopatologico della diagnosi e prevenzione SBQ del cancro al seno suggeriamo la lettura dell’articolo scientifico pubblicato su Frontiers in cancer & genetics ed indicizzato Medline:

 Stagnaro S, Caramel S. (2013) BRCA-1 and BRCA-2 mutation bedside detection and breast cancer clinical primary prevention. Front Genet. 2013;4:39. doi: 10.3389/fgene.2013.00039. [Pub-Med indexed for Medline] 

nonché la pietra miliare:

Sergio Stagnaro, Marina Neri Stagnaro. Introduzione alla Semeiotica Biofisica. Il Terreno Oncologico. Ed. Travel Factory, Roma, 2004.

Per i medici  che desiderassero mettere in pratica la SBQ, ed in particolare la diagnosi clinica e pre-clinica del Reale Rischio Congenito di cancro al seno, consigliamo la lettura e lo studio del manuale sulla percussione ascoltata e del compendio sull’iter diagnostico per la diagnosi di Reale Rischio congenito di cancro.

Con relazione alla prevenzione SBQ segnaliamo infine il seguente articolo peer-review su Bentham Science:

 Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG.,Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011;
http://eurekaselect.com/106105/article

Prevenzione SBQ con le onde millimetriche

L’impiego ad uso terapeutico delle onde millimetriche (radiazioni a frequenze estremamente alte, ma con intensità molto basse) ha una vasta tradizione in Russia, a partire dalla metà del secolo scorso, mentre era sconosciuto nel nostro Paese fino all’aprile del 2011,  momento in cui il dottor Stagnaro, primo in Italia, iniziò a sperimentarne l’uso ed a testarne gli effetti clinici sui primi pazienti italiani.

I primi lavori sull’interazione tra onde millimetriche ed oggetti biologici furono intrapresi negli anni 50 dal team di scienziati russi guidati da N. D. Devyatkov e M. B. Golant.

La loro ricerca basilare dimostrò l’effetto della risposta di risonanza della reazione delle cellule sanguigne alle radiazioni elettromagnetiche a bassa intensità nella banda delle onde millimetriche. Nella medesima ricerca furono evidenziati inoltre gli effetti dell’influenza delle onde millimetriche sia a livello cellulare che in diversi liquidi a base d’acqua negli organismi viventi come piante, animali ed esseri umani.

Nel 1978 V.A. Nedzveckiy  mostrò il primo risultato clinico  delle onde millimetriche impiegate a scopo terapeutico.

Nel 2011 Sergio Stagnaro utilizzò il dispositivo funzionante con onde millimetriche e denominato Cem-Tech (lo stesso apparecchio per ragioni di copyright si chiama ora Ak-Tom) a scopo sperimentale, prima su se stesso e poi su alcuni pazienti, raccogliendo dati preliminari estremamente interessanti, che sono riassunti nel seguente video, relazione presentata da Simone Caramel il 24 maggio 2015 durante il V convegno internazionale SISBQ tenutosi a Porretta Terme, dal titolo  “Semeiotica Biofisica Quantistica: dalla diagnosi bed-side alla prevenzione primaria delle patologie degenerative di natura mitocondriale”, dove viene anche introdotto il meccanismo di funzionamento del Ak-Tom e l’importanza di queste radiazioni ad altissima frequenza nella prevenzione SBQ e nella blue therapy.

I notevoli risultati preliminari raccolti dallo scienziato ligure  hanno stimolato diversi articoli scientifici sulla relazione tra Semeiotica Biofisica Quantistica e prevenzione primaria e pre-primaria delle più gravi patologie degnerative di natura mitocondriale, come ad esempio:

[1] Marchionni M, Stagnaro S, Caramel S (2014) The role of ‘Modified Mediterranean Diet’ and quantum therapy in Alzheimer’s disease primary prevention. JNHA, Springer, Vol. 18, 1, 2014.  [Pub-Med indexed for Medline]  JNHA Springer link – pdf dowload ;

[2] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Oncological Primary Prevention.  Bentham PG.,Current Nutrition & Food Science  ISSN (Print): 1573-4013;  ISSN (Online): 2212-3881. VOLUME: 9,  ISSUE: 1; DOI: 10.2174/1573401311309010011;
http://eurekaselect.com/106105/article

[3] SergioStagnaro and Simone Caramel (2013). The Role of Modified Mediterranean Diet and Quantum Therapy in Type 2 Diabetes Mellitus Primary Prevention.LifeScienceGlobal February 2013, Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, 2013, 3.  http://www.lifescienceglobal.com/pms/index.php/jpans/article/view/923

[4] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2012). Quantum Therapy: A New Way in Osteoporosis Primary Prevention and Treatment. Journal of Pharmacy and Nutrition Sciences, February 2012.  http://www.lifescienceglobal.com/pms/index.php/jpans/article/view/297

[5] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011) A New Way of Therapy based on Water Memory-Information: the Quantum Biophysical Approach – 2011

[6] Sergio Stagnaro and Simone Caramel (2011) The Genetic Reversibility in Oncology – 2011

ed  hanno inoltre favorito l’inizio di una proficua collaborazione tutt’ora in corso con l’inventore del Cem Tech, l’ingegnere e radiofisico siberiano Alexander Kozhemiakin, e con i più quotati professori universitari e ricercatori russi sulle onde millimetriche. In particolare la Società Internazionale di Semeiotica Biofisica (SISBQ) ha avviato una cooperazione ufficiale con l’Università di Belgorod ed il suo dipartimento di biotecnologie e medicina interna diretto dal Prof. F. Pyatakovich che sta dando numerosi frutti tra i quali ricordiamo:

  1. l’articolo pubblicato sul Journal of Infrared and Millimeter Waves di Shangai – China dal titolo Background Millimeter Radiation Influence in Cardiology on patients with metabolic and pre-metabolic syndrome e
  2. la partecipazione al VII Congresso Internazionale “the weak and super-weak fields and radiation in biology and medicine”, che ha luogo a San Pietroburgo (Russia) dal 7 al 15 settembre 2015, con una relazione dal titolo “Studio nel breve periodo dell’influenza delle radiazioni millimetriche con intensità molto bassa su oggetti biologici” firmata da F.A. Pyatakovich, TI Yakunchenko, KF Mallonen, OY Bulgakova, Sergio Stagnaro e Simone Caramel.

Diagnosi e prevenzione SBQ del diabete mellito tipo 2

Nell’ultimo biennio sono stati pubblicati importanti articoli sulla diagnosi SBQ e prevenzione primaria e pre-primaria del diabete mellito tipo 2.

Tra queste ricordiamo:

  1. fisiopatologia del diabete mellito tipo 2: l’ articolo di Marco Marchionni, Simone Caramel e Sergio Stagnaro pubblicato sulla rivista inglese “Treatment Strategies – Diabetes” – Vol. 6 Issue 1 – della Cambridge Research Centre che riguarda l’importante ruolo diagnostico dei glicocalici nella prevenzione del diabete mellito tipo 2  http://www.sisbq.org/uploads/5/6/8/7/5687930/ts_diabetes_61_-_41_caramel.pdf
  2. diagnosi del diabete mellito tipo 2 e suo Reale Rischo congenito: l’articolo indicizzato Medline e pubblicato su Frontiers in Endocrinology di  Stagnaro e Caramel, dal titolo, tradotto in italiano, “Il reale rischio congenito di diabete mellito tipo 2:  diagnosi clinica e prevenzione primaria”
  3. prevenzione primaria e pre-primaria del diabete mellito tipo 2: l’articolo sul Journal of Pharmacy and Nutrition Science di Stagnaro e Caramel dal titolo: “il ruolo della dieta mediterranea modificata e della terapia quantistica nella prevenzione primaria del diabete mellito tipo 2”.

Per approfondire l’argomento consigliamo di visualizzare il video della lectio magistralis della lectio magistralis del Dottor Stagnaro tenuta lo scorso 24 maggio 2015 a Porretta Terme in occasione del quinto convegno internazionale SISBQ.

“I Cinque Stadi Diabetici. Fisiopatologia, Diagnosi e Prevenzione Pre-primaria e Primaria Semeiotico-Biofisico-Quantistica del Diabete Mellito Tipo 2”.
 Lectio Magistralis. del Dr. Sergio Stagnaro  PRESENTAZIONE in PPT

Succo di Noni (Morinda Citrifolia) e prevenzione primaria e pre-primaria SBQ

Il nome latino del genere, Morinda, deriva dalla fusione delle due parole Morus (Gelso) e India. L’epiteto specifico, citrifolia, allude alle foglie, che hanno una certa somiglianza con quelle del limone (citrus). l nome comune più usato, noni, è invece di origine polinesiana. Morinda citrifolia è originaria del sud-est asiatico, tropicale e temperato-caldo, dall’India fino a Taiwan e all’Australia settentrionale, ma prospera in tutto il mondo in un’ampia varietà di ecosistemi tropicali e temperato-caldi con temperatura media annua tra i 20 °C e i 35 °C.

il frutto del noni
il frutto del noni

Il noni si adatta e può essere coltivato su tutti i tipi di suoli, acidi, neutri o alcalini, e resiste anche a elevate concentrazioni saline, esposizioni soleggiate e in ombra e climi aridi o umidi. Oggi il Noni è presente in tutta la fascia tropicale: Caraibi, Polinesia, Africa, fascia tropicale delle Americhe. ll più antico e massimo centro di coltivazione è la Polinesia, in particolare Thaiti, dove le piante del Noni, che hanno una storia bimillenaria, pare trovino il loro habitat ideale, grazie al suolo vulcanico di antica origine con un basso contenuto di metalli pesanti e alla totale assenza di inquinamento.
VERSIONE INTEGRALE DELL’ARTICOLO

fonte: SBQ Magazine

http://www.sisbq.org/sbq-magazine.html